Io provengo dalla Galassia AB1736988

Io provengo dalla Galassia AB1736988. Provengo da un viaggio interplanetario di anni 117. Sarete sorpresi di vedere che sono così bello. Questo accade perchè sul vostro pianeta solgono dipingere e descrivere gli extraterrestri come esseri verdognoli alti un metro e dieci centimetri, con grossi tentacoli o dita a illuminazione intermittente, un corpo viscido ed una irrefrenabile voglia di chiamare a casa. Nel posto da cui provengo la nostalgia non esiste. Il posto da cui provengo si chiama KL7. Nello stesso istante in cui vi sto scrivendo, il posto da cui provengo sta per implodere perchè tra gli abitanti della galassia AB1736988 ci sono stati dei problemi. Problemi non previsti.
In questo momento gli abitanti 18777353d9342h23 tengono in ostaggio quelli il cui codice finisce con il numero 4, perchè questi ultimi sono ritenuti geneticamente inferiori. Alcuni scienziati sono pronti a provarlo. Sono venuto qui per salvarmi la vita. Sono venuto qui perchè ho scelto un pianeta a caso, tra quelli che presentano forme di vita. Voi non lo sapete ancora, ma non sono pochi. Io voglio vedere cosa succede in questo posto. Io voglio imparare la comunicazione. Io voglio che voi mi diate alcune informazioni: quanti pasti fate al giorno? Di quanti rapporti sessuali avete bisogno per generare le vostre uova? Chi è Mastella? Io ringrazio voi, miei compagni di viaggio. Ma state in guardia. L'età del ghiaccio sta arrivando. Con simpatia, VIAGGIATORE 18777353D9342H24

sabato 24 novembre 2007

Nanterre vs Sarko



Parigi, 19 novembre. Siamo a Nanterre. Qui è cominciato il '68 e sembra passato un secolo. Gli studenti protestano contro la riforma voluta da Sarkozy, l'LRU, che concede maggiore autonomia alle università francesi. La loro manifestazione si somma così agli scioperi di bus, metro e ferrovie che hanno paralizzato la capitale.
Nel frattempo il presidente francese ha già annunciato che la riforma universitaria viene per il momento sospesa, mentre gli scioperi stanno coinvolgendo anche gli studenti delle altre università francesi e delle scuole superiori.
C'è una cosa da notare: come quarant'anni fa, gli studenti si prendono gioco dei poliziotti che bloccano l'entrata della facoltà. Come in Italia una settimana fa, il nemico diventano loro. Gli sbirri, i celerini, i carabinieri, gli "infami". Lo Stato, insomma. E, fermo restando il fatto che a Parigi si gioca a fare il sessantotto e in Italia a fare la sovversione anarchica, c'è qualcosa che non va. Forse bisognerà semplicemente aspettare che si cambi capro espiatorio, ancora una volta. O forse no?

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