
ROMA (26 agosto) - Come Usain Bolt, che prima di tagliare il traguardo dei 100 metri in nove secondi e 69 centesimi con una scarpa slacciata si batte la mano sul petto, si ferma. Poi danza, urla al mondo chi è il più forte, al modo di Mohammed Alì. O come Michael Phelps, che vince otto ori in una sola olimpiade come se nulla fosse. Federica Pellegrini ha lo stesso spirito di questa nuova generazione di fenomeni che spingono un po' più in là i limiti della razza umana, sembrano irriverenti, ma solo perchè sanno perfettamente di essere più veloci degli altri. Federica lo ha dimostrato nei 200 stile libero, oro e record del mondo, tutto insieme. E non ha bisogno di pensare giorno e notte al modo in cui battere le sue avversarie.
Il piercing. Prima finisce sui giornali per aver conteso il suo attuale ragazzo, Luca Marin, alla sua avversaria, Laure Manadou. Ora racconta al mensile Ok Salute del suo particolare piercing, col quale l'anno scorso ha festeggiato il recordo europeo a Melbourne. «Sono fiera del mio piercing al seno», dice. Niente naso, lingua o sopracciglia, «Il capezzolo era quello che ci voleva per fare una cosa trasgressiva». Ma Luca non la pensa allo stesso modo. «E' una questione di gusti», spiega lei. Che del resto, al suo fidanzato e collega, aveva già dedicato un tatuaggio con la scritta Balu, soprannome del nuotatore.
I tatuaggi. La pelle della nuotatrice è però già avvezza alle decorazioni tanto amate dalla sua padrona. «Ho cinque tatuaggi. Il primo l’ho fatto a 14 anni, è un draghetto sulla caviglia destra: rappresenta il mio segno nell’oroscopo cinese. È stato il pegno di una scommessa fatta con mio padre, prima di una gara: lui sosteneva che non ce l’avrei fatta, e invece ho vinto... Non credo di farmi un altro piercing - racconta poi Federica - ma con i tatuaggi di sicuro non ho ancora finito. Ci penserò, magari, dopo Pechino...».