Io provengo dalla Galassia AB1736988

Io provengo dalla Galassia AB1736988. Provengo da un viaggio interplanetario di anni 117. Sarete sorpresi di vedere che sono così bello. Questo accade perchè sul vostro pianeta solgono dipingere e descrivere gli extraterrestri come esseri verdognoli alti un metro e dieci centimetri, con grossi tentacoli o dita a illuminazione intermittente, un corpo viscido ed una irrefrenabile voglia di chiamare a casa. Nel posto da cui provengo la nostalgia non esiste. Il posto da cui provengo si chiama KL7. Nello stesso istante in cui vi sto scrivendo, il posto da cui provengo sta per implodere perchè tra gli abitanti della galassia AB1736988 ci sono stati dei problemi. Problemi non previsti.
In questo momento gli abitanti 18777353d9342h23 tengono in ostaggio quelli il cui codice finisce con il numero 4, perchè questi ultimi sono ritenuti geneticamente inferiori. Alcuni scienziati sono pronti a provarlo. Sono venuto qui per salvarmi la vita. Sono venuto qui perchè ho scelto un pianeta a caso, tra quelli che presentano forme di vita. Voi non lo sapete ancora, ma non sono pochi. Io voglio vedere cosa succede in questo posto. Io voglio imparare la comunicazione. Io voglio che voi mi diate alcune informazioni: quanti pasti fate al giorno? Di quanti rapporti sessuali avete bisogno per generare le vostre uova? Chi è Mastella? Io ringrazio voi, miei compagni di viaggio. Ma state in guardia. L'età del ghiaccio sta arrivando. Con simpatia, VIAGGIATORE 18777353D9342H24

sabato 17 novembre 2007

La battaglia



Io sono arrivato nel vostro paese nel novembre 2007. Ho scelto l'Italia perchè mi avevano spiegato che qui la guerra non esiste. "Non esiste - mi dicevano - perchè in fatto di guerra si è già dato abbastanza, da queste parti".
Questa non è dunque guerra. Ci sono, perchè si vedono, comandanti, gerarchi e soldati. Ci sono bandiere e colori. C'è l'attesa, nella quale i due schieramenti si squadrano da lontano. C'è la paura, quando i rossi e i blu si avvicinano camminando, non troppo piano, non troppo velocemente. C'è il sangue. Ci sono i caduti e i fuggiaschi e, forse, ci sono pure gli eroi. Però non è guerra.
Ho pensato, allora, che stanno giocando. Però non si divertono.
Alla fine ho pensato che stanno aspettando. Aspettando che la guerra arrivi sul serio. Nel frattempo c'è solo un gran vuoto da riempire.

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